venerdì 30 maggio 2008

Figli diversi

IO: Con chi esci?

G : Con Giovanni, Francesco, Davide, Alessandra, il cugino di Sabina, Maria.....


IO: Con chi esci?

E: Con i miei amici.


E io li adoro, proprio per opposti motivi!!!!

martedì 27 maggio 2008

EVVAIIIII!!!!!

Ieri mattina sono salita sulla bilancia e niente.
Tutto esattamente come una settimana prima, senza quelle indecisioni tra una cifra e l'altra (è una bilancia digitale) che ti fanno stare lì, come direbbe Troisi, leggiero leggiero, sperando che si fermi verso numeri più bassi....impietosa, lo stesso peso, NULLA DI MODIFICATO.

Ho continuato la dieta, ho giocato un'ora a tennis (dall'una alle due, a rischio infarto) e stamattina........


MENO UN CHILO E MEZZO!!!!!!!!
P.S. In un orecchio: ma com'è possibile????

venerdì 23 maggio 2008

............

E’ normale che dei ragazzini di 14 anni vengano provocati da un gruppone di coetanei (una trentina) sulla metropolitana, che due di questi li seguano, che cerchino di appropriarsi del cellulare di uno di loro, che alcuni degli “aggrediti” si rivolgano alla camionetta della Polizia della Stazione Termini (erano lì) mentre i fatti stanno accadendo e che i poliziotti rispondano che loro non possono muoversi perché sono di presidio in quel punto?
E tanti saluti.
Nessun aiuto.

Dico: è normale?

giovedì 22 maggio 2008

Nonostante

E nonostante tutto ciò, nonostante io sia anche d'accordo con molte delle affettuose considerazioni che mi sono giunte dalle mie amiche blogger, nonostante tutto, sto qui, che mi connetto al sito dell'aeroporto JFK per vedere quando è previsto l'arrivo, ho controllato com'è the weather like oggi e nei prossimi giorni....non riesco a fare lo scatto, ne parlavo con mio fratello stamattina, non riesco a crescere dentro. La testa sa ciò che il cuore non riesce a capire, è come se fossero scollegati completamente.

E mi scoccia pure, direi perfino, averla esposta alle critiche degli altri, mi sento in colpa come se, in qualche modo, non ritenessi giusto il giudizio negativo a tutto tondo.
E' ovvio, lei è anche altro da quello che io sento e provo.

Bahhhh, ecchepalle!!!!

P.S. So che ieri, quando ha visto mio fratello per salutarlo, consapevole probabilmente della cattiveria di tutto quello che mi ha sputato addosso, soprattutto in relazione ad una sua eventuale fine e alla maledizione del rimorso che mi aveva lanciato, gli ha detto:"Se mi succede qualcosa pensa a tua sorella"!.
E poi non ce l'ha fatta e stamattina, dieci minuti prima di imbarcarsi sul volo mi ha telefonato e mi ha detto:" Volevo salutari. Così se mi succede qualcosa non hai il rimorso."!

Siamo così piccola cosa ma capaci di essere così stupidi con la nostra incapacità di amare.
Se pensassimo di più....

Ognuno è solo sul cuore della terra
Trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.

mercoledì 21 maggio 2008

Tutto d'un fiato

Non recupereremo mai, ormai è impossibile.
Troppe sono state le parole dette, le cattiverie sputate, la rabbia espressa…ormai si è alzato un muro invalicabile, che non può più essere non solo demolito ma neanche scavalcato. E’ troppo alto.
Continui a non capire, a non sentire il grido muto che ti arriva dal mio cuore, il mio desiderio inappagato di avere una mamma che mi riscaldi, mi tenga stretta, mi protegga. Continui a non sentire la rabbia che provo perché, proprio mentre lo desidero, SO che tu non se,non sei stata e non sarai mai quella mamma..
Sempre algida, lontana, pronta solo alla critica. E’come se ogni cosa di me che non ti piace fosse uno schiaffo a te, come se tu dovessi dissociarti dai miei comportamenti per dare un senso alla tua vita.
Ultimo episodio: la storia del ragazzino di isernia. Tutti coloro a cui l’ho raccontato hanno posto l’attenzione sul ragazzino, sul fatto che non aveva detto ai genitori che era a Roma. Tu no. Tu hai dovuto inveire contro di me che ho la casa sempre piena di gente, che ho ospitato a dormire uno sconosciuto, che sono una zingara e che niente di quello che faccio è fatto bene. E oggi. Vuoi venire a salutarci perché vai in America, pensi che devi fare un lungo viaggio in aereo e vuoi salutarci. Hai fatto quello che ti è, giustamente, parso e piaciuto negli scorsi giorni. E oggi tutta l’organizzazione della famiglia deve mettersi in riga perché tu arrivi, all’ora che ti fa comodo, quando ti fa comodo. E di fronte alle mie perplessità organizzative sei impazzita, hai cominciato a urlarmi che sono una svaporata, una pazza, un’egoista che vive intorno al proprio asse, che accuso te di non avere il senso della famiglia ma di essere io quella che non ce l’ha, che se l’aereo precipita, oltre a tutti gli altri, dovrò avere anche il rimorso che non ti ho fatta venire, che non vuoi venire a vivere vicino a me perché hai paura di me, che sono invidiosa del fatto che tu puoi viaggiare e io no.
Invidiosa…che parola stupida e come non capisci niente.
La parola è: GELOSA. Sono gelosa dell’attenzione che dai a tutti tranne che a me, a 46 anni ancora soffro perché gli altri per te sono sempre meglio di me, ancora cerco la tua approvazione che non arriva mai.
E quando arriva, quando proprio sei costretta non ti lasci mica andare più di tanto, fai precedere le parole positive, i complimenti dal gelido preambolo che rimette tutto al posto giusto: “Ti stupirai, ma devo dirti che sei stata brava” come a dire, “strano, sono costretta ad ammetterlo!”.
Sei cattiva, con me sei cattiva. Ti fa schifo come gestisco la casa, non ti piace come educo i figli, controlli subito, quando vieni, se hanno le unghie lunghe e se sono pettinati come se io li avessi abituati a vivere da barboni, controlli il frigo e mi domandi da quanto tempo ho comprato quel certo formaggio, disapprovi con le labbra storte il via vai dei ragazzini amici dei miei figli, stai il tempo necessario del pranzo per scambiare due parole con loro e poi, appena arrivo io, te ne vai. Mai, mai che tu rimanga per stare con me, che tu venga per sapere IO come sto.
Con Carlo ogni tanto vai in macchina perché, dici, almeno ci parli un po’…con me, a parte gli insulti e le unghie dei figli, mai.
Ti ho detto mille volte che non ci inviti mai a pranzo a cena. Non solo continui a non farlo ma teorizzi anche che detesti quelle situazioni in cui uno è OBBLIGATO a stare a pranzo con i genitori…perché per te sarebbe un sacrificio, una concessione a quel piacere dell’unione familiare che non hai mai avuto.
Anzi, non è vero. Non ce l’hai con noi, con i tuoi figli, perché quando invece si parla della “tua famiglia” (quella la chiami così) cioè dei tuoi fratelli allora sì, con loro i pranzi di famiglia si fanno, e con piacere.
Siamo noi che non andiamo, è con noi che non riesci ad essere madre.
Una volta mi hai detto”Sono stata un’ ottima madre ma una pessima mamma”. Adesso che non serve più che tu mi sia madre perché la vita la gestisco da sola ancora di più si accentua il tuo non essere mamma e il tuo non voler far niente per capirlo.
Va bene, non sai essere affettuosa. Ma perché devi tormentarmi con la tua disapprovazione, con il tuo non accettare il mio modo di vivere, il mio modo di vedere la vita..sembra poi che chissà che scelte rivoluzionare abbia fatto…lavoro e mi dedico ai figli, mi dedico ai figli e lavoro.
Accetto i lati anche negativi di un rapporto di coppia in molti punti sfilacciato percè non credo che scelte di altro tipo garantirebbero maggiore serenità ma anzi sono sicura che porterebbero solo dolore. E io non voglio dare dolore a chi amo.
Cos’è Inconsciamente forse non ti sta bene che non faccio come te, che non mi separo? Lo consideri un’implicita critica alla tua scelta?

Sei anziana, dicono. No, non ci sto. E’ avrò tutto, rimorsi e rimpianti. Se morirai prima te, e non è detto, avrò tutto, rimorsi e rimpianti.
E sarà la tua ultima cattiveria, il tuo ultimo rimprovero, l’ultimo segno, infinito, del tuo inspiegabile disprezzo.

lunedì 19 maggio 2008

Meno 0,500!

E in tutto sono 2 chili e mezzo di meno!!! Lentamente ma continuo.

Oggi sono stata ad un corso, alla Nazionale.
La domandina futile è: ma perchè, in un'aula, qualunque sia il contesto, nessuno si siede mai in prima fila??
Io non ci riesco, invece, ad entrare e a fare quella che proprio davanti si vergogna a stare...se nelle prime file ci fosse seduto qulacun altro me ne starei tranquillamente dietro ma mi imbarazza di più nascondermi in fondo lasciando i posti davanti vuoti. Mi sembra ...puerile!
Eppure succede ogni volta. Perchè??

domenica 18 maggio 2008

Datemi un parere, vi prego!

Allora.


Il mio 14enne la scorsa estate è stato in Irlanda per la classica vacanza(molto)studio(poco) dove, con i suoi amici, ha incontrato e fatto amicizia con dei coetanei di Isernia.

Tanto è stata forte la loro simpatia che addirittura a settembre, con un gruppo di genitori, una domenica li accompagnammo in gita nell'amena cittadina del Sannio: noi andammo a pranzo fuori insieme e loro trascorsero una giornata con i nuovi amici.
Ieri sera, sabato, un compagno del gruppo di mio figlio festeggiava il compleanno e, attraverso il solito passaparola via msn, anche uno dei ragazzini di giù è stato invitato dal gruppo.
Ma " Mamma, eventualmente può dormire da noi Boris?" è stata subito la domanda di mio figlio.
Ho chiesto il parere anche a mio marito e abbiamo deciso di acconsentire, voglio sempre che sentano la casa ospitale e aperta agli amici.
Solo che il pomeriggio mi sono resa conto che i genitori del ragazzino non si erano fatti vivi, e io ritenevo indispensabile parlare con loro.
Ho quindi telefonato al mio 14enne e gli ho detto di avvisare il suo amico che la conditio sine qua non per ospitarlo era che i genitori mi telefonassero o che io fossi messa nelle condizioni di contattarli.
Ed è venuto fuori che i genitori non sapevano niente!!!!!
Mi spiego: questo ragazzino di 15 anni è uscito di casa ieri pomeriggio alle 5, ha salutato i genitori, ha detto loro che sarebbe andato in discoteca e SAREBBE TORNATO ALLE 9 DI MATTINA!!!!!
Per cui il ragazzino si era organizzato: ha preso il treno che è arrivato a Roma alle 20, i suoi amici sono andati a prenderlo alla stazione ed è andato in pizzeria con loro (dove, comunque c'erano anche i genitori del festeggiato, in un tavolo a parte).
Il suo programma era quello di passare tutta la notte fuori con i romani per poi riprendere il treno alle sei di mattina ed essere ad Isernia alle otto e venti. E puntuale come un angioletto a casa.....
Ovviamente la cosa non è andata così, anche perchè nessuno dei genitori che ho intorno lascerebbe il figlio in giro tutta la notte.
Alle undici di sera sono andata a prendere muio figlio, e con me gli altri, ed ho sollevato il problema con gli altri adulti che erano lì, che non erano al corrente della situazione.
Gli aspetti erano due:
nessuno poteva ospitare un minorenne che si era allontanato da casa all'insaputa dei genitori;
non potevamo lasciare un minorenne di notte in mezzo alla strada.
Abbiamo chiamato il ragazzino da parte e gli abbiamo chiesto di darci il numero dei suoi genitori (sui quali farò dopo i miei commenti...): non ne ha voluto sapere, aveva troppa paura che si infuriassero per la "marachella"...sembrava un pulcino nella stoppa, devo dire che mi ha fatto pure tenerezza perchè si è capito che non aveva affatto calcolato la portata dell'azione che stava compiendo, non si era reso conto delle implicazioni......Ci è sembrato esagerato chiamare la polizia, anche se in fondo sarebbe stata la cosa più logica, almeno l'unica legale, la soluzione che ci avrebbe realmente tolto dai problemi e messo al sicuro da eventuali denunce....
Eravamo veramente molto preoccupati perchè qualunque soluzione urtava contro qualcosa, ci dovevamo comunque assumere una responsabilità impropria. Oltretutto, quando hai a che fare con persone che ragionano secondo schemi così lontani dai tuoi (come evidentemente i genitori di questo quindicenne) non sai neanche che reazioni, che comportamenti aspettarti!
Poi il ragazzino ha avuto un'idea che è stata un compromesso, in parte rassicurante: ha proposto di avvisare solo suo fratello, di 24 anni, quindi maggiorenne.
Con uno dei nostri telefonini, e in VIVAVOCE, gli abbiamo fatto fare questa telefonata: ha spiegato al fratello cosa aveva combinato, poi ci abbiamo parlato noi e abbiamo spiegato quali fossero i nostri problemi. Abbiamo chiesto una specie di "autorizzazione" da lui in quanto maggiorenne della famiglia (di nessun valore legale ma, almeno moralmente, qualcuno sapeva dove si trovava 'sto ragazzino), gli ho lasciato il mio nome e il numero di telefono di casa mia per qualunque evenienza e poi è venuto a dormire da noi.
Devo dire che non ho chiuso occhio tutta la notte perchè mi immaginavo che, per chissà quale motivo, i genitori lo andassero a cercare e, non trovandolom in discoteca, avvisassero i carabinieri...mi confortava solo il pensiero che il fratello aveva il mio numero e che, in quel caso, avrebbe chiamato per rassicurarli (rassicurare chi???!!!Si sarebbero mai preoccupati genitori di questo tipo???).
"Non ho chiuso occhio tutta la notte" ho detto: beh, devo dire che la notte è stata molto breve perchè, tra l'altro, siamo andati a dormire all'una e mezzo e alle 5 ( alle CINQUE) MI SONO DOVUTA PURE SVEGLIARE PER ACCOMPAGNARLO ALLA STAZIONE!!!!!

Ora l'ho chiamato: è arrivato a casa, sembra tutto a posto.Ma la domanda per voi è questa, cari lettori: è normale, nel senso di "è nella norma" che un ragazzino di 15 anni saluti i genitori alle cinque di pomeriggio per andare in discoteca fino alla mattina dopo?!
E' vero che noi che viviamo in una grande città forse abbiamo un rapporto con l'esterno, con la strada, di maggiore diffidenza, ma a me sembra folle lo stesso!!!!!
Dove sono i paletti, i limiti, i muretti che aiutano a crescere? Devono o no avere quel sano senso di colpa che li tiene il più possibile lontani da quelle trasgressioni che sarebbero per loro un pericolo?????
Vi prego, datemi un parere, raccontatemi, se abitate in un piccolo centro, se questo corrisponde a quanto accade anche da voi o se è una follia di genitori sconsiderati.....
Io, comunque, a questi due li appiccicherei al muro.....nessuno mi convincerà mai che è normale lasciare un ragazzino così piccolo senza alcun tipo di controllo....

E ora vado a farmi un caffè, non vi dico che sonno che ho!!!!!!

giovedì 15 maggio 2008

Lo farei

Se non avessi qui mia madre e se i figli fossero più piccoli lo farei. Cambierei città. Amo moltissimo Roma ma, in fondo (e manco troppo) vivo solo nel quartiere.
Quando leggo i blog delle mie amiche del nord, dei piccoli centri del nord, mi sembra di sentir raccontare la vita di personaggi dei telefilm degli anni 60...biciclette, case con giardino, pomeriggi dilatati dai tempi umani che ti permettono, quindi, di fare molto di più, montagne all'orizzonte. colazioni con davanti gli uccelletti che spizzicano le briciole sul pratino.....
O sono forse io che dovrei ritrovare dentro di me questi ritmi?
O sono forse io che dovrei respirare più lentamente e, quando mi va, andare a fare una passeggiata in centro mollando tutto?

lunedì 12 maggio 2008

Meno due

Da quel fatidico giorno di cui vergognarsi (sono uno schifo, non esco!) mi sono comunque messa a dieta. E in due settimane ho perso 2 chili.
Il lunedì è il giorno della pesata, per cui vi terrò aggiornati: invece di andare dal dietologo PESATA IN DIRETTA SUL BLOG!!!!
E per essere sincera fino in fondo:
peso di partenza 64 kg
peso attuale (lunedì 12 maggio): 62 kg
OBIETTIVO: 56 kg

OK? Posso fidarmi? Sarete attenti nel controllarmi? Applausi se dimagrisco e fischi (ma poi incoraggiamenti) se non ce la faccio.....all'americana!!!!

A ME MI FA IMPAZZIRE!

Sono, e scusate se è poco, una blogger, non sarò espertissima dal punto di vista informatico ma di sicuro navigo di più in Internet di quanto cammini a piedi, mi affascina tutto ciò che è tecnologico, sono abituata ormi alle potenzialità del web e, anzi, mi stupisco se non ho sempre il riscontro sulla rete, utilizzo i servizi on line, le newsletter sono il mio pane quotidiano....ma queste piccole cose, queste irruzioni nel quotidiano di persone che non so neanche dove sono mi piacciono da impazzire...pensare che gli utenti della Library of Congress dovranno subire i disagi dell'aggiornamento e io, DA QUI, lo so!!!!!

sabato 10 maggio 2008

A volte

A volte i figli ti stupiscono. Sono piccole cose, piccoli gesti che non ti saresti aspettato, che sembrano forse non avere particolari significati ma, invece, sono la famosa pianticella che negli anni hai seminato e che non sapevi se sarebbe mai nata....
Ieri Gabri aveva ripetizione di matematica e il suo "ripetitore" è un bravo studente di ingegneria, molto simpatico e gentile.
E' arrivato a casa nostra per la lezione venendo direttamente dall'Università, senza aver mangiato nulla dalla mattina. Ad un certo punto della lezione (me l'ha raccontato lui) ha chiesto a Gabri un cioccolatino perchè stava proprio morendo di fame. Gabri, il quattordicenne, non ha detto nulla, si è alzato come per prendere il cioccolatino, è andato in cucina e pochi istanti dopo si è presentato con un bel panino al prosciutto per lui!!!!
Beh, questo piccolo gesto di semplice e spontanea disponibilità mi ha fatto proprio piacere, mi lascia intravedere che, forse, a vanvera non si parla......

Enri, il sedicenne, chiuso e piuttosto introverso (soprattutto con noi a casa ) è andato agli internazionali di tennis. E lì c'è il negozio dove lavora un papà di un amico di Gabri, che, tempo fa, gli ha venduto la racchetta da tennis. Beh, se me lo avessero detto avrei messo non una ma due mani sul fuoco che non era vero: è entrato nel negozio per salutarlo e si è pure fermato a chiacchierare un po! Lui, l'adolescente un po' orso che spontaneamente va a salutare un adulto senza doverlo fare per essercisi scontrato!!!!!
Anche questo mi ha fatto piacere!!!!!

venerdì 9 maggio 2008

5 minuti di vergogna!

E' possibile a 46 anni, con tre figli da seguire e tutto ciò che comporta, con un lavoro, un cervello mediamente sveglio, difficoltà non da poco affrontate con spalle larghe, un certo equilibrio raggiunto...è possibile fare il capriccio e dire al proprio marito che "no, non esco, non vengo alla cena. Sono grassa, faccio schifo e non ho niente da mettermi!" ????

E' possibile perchè, ahimè, l'ho fatto!!!!!