lunedì 31 marzo 2008

2 più 2 fa quattro!

Prima gara sabato pomeriggio, esercizi obbligatori. Noiosissimi, devono seguire la linea di cerchi disegnati sulla pista, su un piede solo, con una postura precisa, con i quattro giudici che ti seguono guardando fissi il tuo piede.
Le bambine delle altre società sono tutte molto più brave di lei perchè pattinano da anni mentre lei e la sua amica sono solo al secondo anno di pattinaggio ma l'allenatrice le ha preparate, sanno che non potranno prendere un punteggio alto.
Infatti.
La sua amichetta però va molto meglio e prende decisamente più di lei.
A casa, la sera, lei mi confessa:"Sai mamma, io sono un po' gelosa che Chiara ha preso più di me".
"Lo capisco amore, ma non devi. Chiara è una tua amica e devi essere contenta per lei. E questa volta anche di più perchè sai ...Chiara era molto triste oggi, non te lo ha detto perchè non ne voleva parlare, ma ieri sera è morta la nonna...."
"E vabbè, e allora io che i nonni mi sono morti tutti e non li ho neanche conosciuti????"

venerdì 28 marzo 2008

Ed ecco a voi......




E domani e dopodomani le gare!!!!
Vi piacciono i ricami???
P.S. Il body ha le spalle scese (nn è come sulla stampella), domani posto una foto della pattinatrice!

martedì 25 marzo 2008

Confessione

Io nel blog non sono sincera fino in fondo. Non è come il diario di quando ero ragazzina. Non dico tutto ciò che provo.
E voi?

mercoledì 19 marzo 2008

Raptus

Ho ritirato il body di gara per Carlotta. E' molto carino. Devo arricchirlo io, ora, rifinendolo con le paillettes.

RAPTUS!!!!!

A casa mia stasera non si mangia perchè dalle 5 alle 8 non ho fatto altro che ricamare forsennatamente....ora pausa....E DOPO CENA (mozzarella, stracchino e formaggi....)RIPRENDO!!!!!

martedì 18 marzo 2008

Indovina dove siamo?

Molte persone davanti ad un ingresso. Leggono un tabellone con dei nomi. Cercano poi riferimenti su un altro tabellone con una piantina.
Prendono nota, scrivono le coordinate.
Dopo un po' vengono aperti i cancelli.
La folla entra in un edificio e si disperde, ciascuno con il proprio foglietto in mano ed una penna.
Sono centinaia....
Piano terra a sinistra, poi terzo piano a destra, secondo piano al centro.....piantina alla mano, appunti stretti fra le dita, occhio attento e riflessi pronti...ognuno scrive il proprio nome su fogli attaccati alle porte, ogni piano più porte, ogni porta decine di nomi.
E poi tutti girano, salgono e scendono. Risalgono. E poi di nuovo, riscendono. Si fermano al secondo piano. Poi giù, di corsa a piano terra. E poi una volata..di nuovo, al terzo piano.
Sempre con il foglietto in mano, correndo a destra e a sinistra, per circa due ore. Con lo sguardo vigile e attento.
Ogni tanto ci si ferma a parlare con qualcun altro che pure sta girando avanti e indietro, si scambiano due parole, ci si sorride ma poi si riprende..... Instancabili. Veloci.
Qualcuno lo fa anche per tre ore, tre ore e mezza. Dipende.

A cosa mi riferisco?

E' il ricevimento pomeridiano del liceo dei miei figli!

lunedì 17 marzo 2008

Sobrietà

Davanti la pista di pattinaggio ci sono sempre, anche nelle primissime ore del pomeriggio, tre quattro ragazze rumene, molto giovani, che si prostituiscono. Si vestono in modo ovviamente appariscente, minigonne inguinali e stivaloni con tacchi 15 centimetri.
Oggi Carlotta le ha notate perchè una di loro si stava (s)vestendo dietro un cespuglio ma sembrava stesse facendo pipì.
Siccome era molto meravigliata io non sono entrata nei dettagli, non ho commentato sul perchè della loro presenza lì, in gruppo, ferme. Ho solo detto che erano un po' matte.....lei ha annuito ma non ce l'ha fatta e con aria sognante mi ha detto:"Sì però come look niente male!!!!"

mercoledì 12 marzo 2008

Che fatica!

Ieri sera il sedicenne è andato alla sua prima festa di 18 anni. Una sua compagna di classe, ripetente. Fermento pomeridiano per andare a comprare insieme una camicia bianca e un golf (molto basic, nero, smilzo, a V). Scena: io avanti e lui, il doppio di me in altezza, dietro di due passi con l'aria atteggiata all'indifferenza più totale. Ma questo è normale, è buffo, me lo aspetto e mi diverte anche!

Il problema è stato un altro.

Ovviamente ha fatto tardi, l'una di notte. Lo ha aspettato il papà con il quale, una volta tornato, aveva iniziato l'opera di persuasione: è tardi, domani non ce la faccio ad andare a scuola, non ci va nessuno...
Mio marito, stamattina, appena sveglio, mi ha annunciato le sue intenzioni ma io, con dispiacere, LO GIURO, l'ho svegliato lo stesso. Non c'è stato niente da fare: non si è alzato. Mugugnava che aveva sonno, che 15 suoi compagni non sarebbero andati, che era meglio rimanere a casa a studiare storia dell'arte per l'interrogazione di domani...a niente sono valse le mie argomentazioni: non sei andato a lavorare i campi, dormi dopo pranzo un'oretta, se io fossi un professore mi scoccerei da morire a trovare una classe semivuota per una festa della sera prima, è una mancanza di rispetto per il lavoro altrui...niente, a letto, senza apparente ascolto.
A sedici anni certo non posso sollevarlo di peso quindi sono uscita per andare in ufficio lanciando fulmini e saette....erano le sette e mezza e mi sono scontrata con i muratori che stanno ristrutturando l'appartamento accanto, sul pianerottolo. Sono rumeni, vengono da lontano, hanno lasciato tutto per un lavoro, lavorano tutto il santo giorno.

Arrivo in ufficio. Pochi minuti e mi squilla il cellulare. E' lui: tenta pallide argomentazioni per convincermi della bontà della sua decisione ma io sono irremovibile: "Non potrai fare neanche il muratore se non riesci ad andare a scuola dopo una festa; per le professioni che presuppongono lo studio mi sembra che stai dimostrando poca volontà...cosa pensi di fare?".
La telefonata si è conclusa bruscamente.
Poco dopo chiamo casa e mio marito mi dice che è uscito, per andare a scuola.
Pare che fosse molto arrabbiato e dispiaciuto e che, con la voce rotta, abbia detto che non capisco.
Mi sono sentita un carnefice. Devo ammettere che io ho un grosso problema nella gestione della "vittoria": all'atto pratico vivo male il ruolo del vincitore, sono comunque vicina al perdente, non amo il topo in trappola, soffro per lo "sconfitto", specialmente quando è mio figlio.
Sì, lo so che lo faccio per lui e sono anche convinta di avere fatto bene. Ma lui ora non lo sa, forse lo saprà un giorno lontano quando io non potro più accarezzargli i capelli.
E allora gli ho scritto un biglietto, che gli ho messo sul piatto a tavola: usciva di scuola pure alle due e mezza oggi e io quindi non l'avrei visto perchè dovevo andare a portate la sorella all'allenamento di pattinaggio. E' un figlio che parla poco e si è portati quindi ad usare poco le parole con lui: ho voluto quindi esprimere chiaramente quello che sentivo.

"Caro E, voglio solo dirti che sono molto contenta che tu oggi sia andato a scuola. So che sei arrabbiato con me ma ti assicuro che quella che ti appare come un'ingiustizia è solo un modo per aiutarti a diventare adulto.
E ricordati sempre che ogni volta che ti sembrerà di subire un'imposizione da me o da papà questa sarà sempre dettata dal nostro amore infinito. Mamma"

Avrò pure fatto bene (spero!) ma che fatica.....

Postilla: la lotta vera è con me stessa. Il vero combattimento è tra quella parte di me che vorrebbe essere sempre la mamma tenera, la chioccia che cova e che protegge, che accarezza e ti tiene al calduccio senza farti soffrire...e l'altra mamma, quella che soffrendo ti manda a scuola lo stesso perchè sa che ti serve rafforzare il senso del dovere, il rispetto per gli altri, perchè ci si allena a mantenere gli impegni e a non soccombere alle difficoltà...ma quanto era pù facile tenerseli nel lettone e fargli le coccole!!!!

lunedì 10 marzo 2008

Giramenti (non di testa!)

Discussione in ufficio con un collega (al quale però voglio bene) e scazzo di prima mattina.
Colloquio con professori e giramento di c******i a mille!
Pranzo a casa e inc******ra folle con mio marito che continua a usare nei miei riguardi la parola "pazza". Che mi fa appunto impazzire.
Tentativo di dialogo democratico-comprensivo con mio figlio che non capisce un c***o e con il quale, quindi, litigo furiosamente. Rischia di essere bocciato.
Rompimento di balle di C. che non vuole andare a pattinaggio e mi sta dando il tormento.
Non riesco a fare la dieta e mi faccio schifo.

Perchè non sono nata con quei bei caratteri serafici e sempre sorridenti?

martedì 4 marzo 2008

Partenze

Domani parto per Milano, c'è un convegno che riguarda il mondo delle biblioteche. Torno venerdì sera. E' un viaggio di lavoro. LORO rimangono a casa con il papà, la nonna e la tata.
Il frigo e la dispensa stracolmi sono direttamente proporzionali al senso di colpa?