venerdì 27 aprile 2007

Anonimato e esposizione

Mi chiedo da qualche tempo se non sia meglio eliminare ogni riferimento che possa ricondurre i lettori alla mia persona...le vie del blog sono infinite e potrebbe (AL LIMITE) capitare qualcuno che possa riconoscermi.
Perchè dovrebbe darmi fastidio?
Non confesso omicidi, non confesso corna, non ammetto particolari debolezze, non sparlo di nessuno in particolare...e allora?
La questione è in rapporto alla SINCERITA' e VERITA' di ciò che si scrive.
Mi chiedo se renda meno sinceri l'ipotesi che qualcuno che ti conosce possa leggerti (portandoti quindi a non esporre troppo della tua intimità, per pudore) o se invece sia proprio la stessa protezione dell'anonimato, consentendoti di essere ALTRO da te, a determinare una certa distanza dalla realtà per apparire migliore.
Il...dibattito è aperto.

giovedì 26 aprile 2007

Le cognate

So che può apparire noioso ma io ancora sento il bisogno di riparlare di "quello che mi è successo".
A volte mi diverto anche a ironizzarci su, quando sostengo che non mi si possa dire di no "con quello che ciò avuto"....
Stasera ho ritrovato i...versi (è un po' pretenzioso!) che non l'ultimo Natale, ma il precedente (quello immediatamente DOPO) dedicai alle mie cognate: erano state al mio fianco come scudieri per tutta l'estate, durante l'avventura, ritagliandosi ciascuna un ruolo diverso, funzionale alla situazione e indispensabile comunque.
Una si occupava della bambina, una dei due maschi, un'altra mi accompagnava dai medici, un'altra ancora si è "piazzata" a casa mia al mare per dieci giorni e non mi faceva alzare paglia, cucinando e pensando lei a tutto.
Non avevo mai avuto dubbi (non c'era bisogno di prove!) sul loro affetto ma ogni volta è una conferma indispensabile, tanto più sorprendente se si pensa che tre di loro sono già sorelle e non avrebbero certo la necessità di allargare il gruppo.
Ma invece è stato così, abbiamo un rapporto di confidenza a volte anche anomalo, se penso, ad esempio, che il marito che, magari, mi ritrovo a criticare con loro è il FRATELLO!!!
E quel Natale, insieme al solito pensierino che ci divertiamo a scegliere l'una per l'altra, scrissi queste righe che non avevano e non hanno, ovviamente, alcuna pretesa ma servirono a dare anche PAROLA alla gratitudine, sdrammatizzando la commozione attraverso un casareccio romanesco! Mi vergognavo un po' (anzi molto perchè mi mette a disagio leggere o "declamare" ad alta voce davanti a un pubblico) e all'inizio avevo pensato di affidarne la lettura a uno
dei ragazzini. Invece poi presi il coraggio a due mani e li lessi io, con voce un po'...tremante:


A chi dice saggiamente “chi ha ‘n’ amico cià un tesoro”
Vorrei dì, co sti versetti, “non è quello il vero oro”.
Vuoi sapè quand’è che infatti puoi sentirti fortunato?
Vuoi sapè quand’è che il cuore può sentirsi riposato?
Se la vita ti percuote e ne senti le legnate
Stai sicura e non temere se con te ciai le cognate
E che fai? Te stai a stupì??
Alza gli occhi e guarda qui.
C’è Michela la fatale, pronta sempre per il ballo,che però, se tu stai male, te cucina che è uno sballo!
E c’è Titta, l’assennata, che se senti un dolorino
T’accompagna dar dottore fosse pure cor trattore.
Ciai ‘na pena che t’accora e che l’anima t’affanna?
Stai tranquilla, posa er core: non lo vedi? C’è Marianna.
Vuoi dormì li mejo sonni ma ce sta la regazzina?
C’è Maria che te la tiene, dalla sera alla mattina.

Sono quattro e sembran mille, di
fatica mai son sazie e
così che posso dire?
Con amore solo GRAZIE!

E non è un caso che un giorno io abbia sentito che Carlotta diceva alla cuginetta:

"Giochiamo alle cognate?"

mercoledì 25 aprile 2007

Tempi (e clienti) moderni

Ciao, come posso esserti utile?

Mi giro e vedo una ragazzina di non più di ventidue, ventitre anni: alta, magrissima, con una spallata di capelli biondi e lisci alla svedese e due occhi di un azzurro calamitante. Mi sorride (l'unica cosa, non ha bei denti!) e capisco che è consapevole dell'effetto che fa, sulle donne, figuriamoci sugli uomini. Le dico che effettivamente sì, ho bisogno di qualche informazione. Ci accomodiamo in un piccolo ufficio, lei dietro una scrivania con PC ed io di fronte, come dal medico o a un esame.

Sorride di nuovo.

Come ti chiami?

Rispondo...ahem...correttamente.

Cosa fai nella vita?

Quante ore al giorno lavori?

E hai figli?

E il pomeriggio?

E che obiettivi ti poni?

Ma perchè vuoi venire qui?

Ci conosci già?

Chi ti ha parlato di noi?

Quanto tempo potresti dedicarci?

Tutti i giorni?

E l'estate quando parti?

Dove vai?

E quanto vuoi spendere?

Vorrei???? Quando propongo, provocatoriamente, 20 euri al mese sgrana gli occhioni blu...allora perchè me lo hai chiesto?

Rispondo, rispondo, rispondo. Ho pure fretta, devo andare a prendere LORO a scuola, ero passata così per curiosità quasi. Non pensavo di dover entrare in analisi.

Volevo solo qualche informazioni su orari e prezzi della palestra!!!!!

martedì 24 aprile 2007

I sogni dei blogger(s)

E' inutile negarlo. Il mio è un blog poco frequentato, lo so. Scrivo poco e ancora non sono riuscita a prendere veramente confidenza con il "mezzo": mi sento sempre in bilico tra la sincerità, la voglia di scrivere cose...accattivanti e quella di apparire al meglio di me stessa!
E faccio anche finta di fregarmene se quelli che passano da qui sono pochi. E ci credo anche che non me ne importa niente!
Ma la verità salta fuori, esplicita e evidente, quando trovo qualche commento ai miei post....sono così contenta, ma così contenta, ma cosi contenta....che dovreste farlo tutti i giorni!!!!!

venerdì 20 aprile 2007

...ahem...autocritica

Certo che dopo questo leggo quest'altro ...e mi sento proprio scema!

giovedì 19 aprile 2007

La conta. Le vogliamo ricordare?

"Passa Paperino con la pipa in bocca, guai a chi la tocca, l'hai toc-ca-ta pro-prio TU!!!"
"Mi chiamo Lola e son spagnola, per imparare l'italiano vado a scuola, la mia mammina è parigina, il mio papà è imperatore dell Cina, le mie sorelle son tutte belle..."

Chi se le ricorda???

mercoledì 18 aprile 2007

Clichés duri a morire!

SCENA I:

Lei (con la vocina tremula e un sottofondo di risatina): Non lo so aprire il bagagliaio...come si fa?

Lui (incredulo): Come non lo sai aprire? Devi premere il pulsante.

Lei: Come? Uffa, non ce la faccio. ride Mi aiuti?

Lui (incredulo ma compiaciuto): Ecco. Che ci vuole....Facilissimo. Come fai a non farcela...


SCENA II:

Lei: Che carina...

Lui: Ma dai..una bambola...

Lei: E' dolcissima.

Lui: Non è possibile. Ti piacciono le bambole

Lei (risatina) Sì, è tenerissima...


Sono due piccole scenette alle quali ho assistito (la macchina e il bagagliaio erano i miei!) accompagnando a casa alcuni compagni di mio figlio, quelli di III media.
E la situazione era riconducibile allo stereotipo della femmina-fragile-che gioca con le bambole-un po' sciocchina e del maschio forte-protettivo-in fondo superiore.
Quello che mi ha colpito è stato soprattutto il reciproco compiacimento nel giocare questi ruoli, evidentemente falsi rispetto alla sostanza dei due ragazzini che li interpretavano ma comunque funzionali ad un inconsapevole gioco seduttivo in cui lui è cacciatore (forte) e lei preda (debole)

martedì 17 aprile 2007

Superficiale? Banale?

Sarà superficiale? Banale? Può darsi, almeno agli occhi di qualcuno.
Ma ci sono giorni in cui la sensazione del tempo che passa è più violenta, quasi dolorosa. E non perchè si invecchia, o perchè si perde la giovinezza o perchè chissà cosa si vorrebbe... è che, ci sono giorni, in cui vorresti fermare tutto intorno a te, vorresti toccare le persone che hai vicino e dire loro quanto desidereresti non perderle mai, avresti il desiderio di ritrovare anche tutti coloro che, invece, hai un po' perso per strada, vorresti che il mondo fosse un enorme giardino dove passeggiare per ritrovare tutti coloro che hai incontrato, che ti hanno colpito, anche solo un attimo, ma non hai potuto conoscere meglio...
Ci sono giorni in cui in poche ore senti di non poter fare tutto quello che vorresti, senti la vita straripare dentro di te e capisci che gli argini non sono forti abbastanza per contenerla...
Il tempo urge, preme, spinge, incalza, sembra un cavallo imbizzarrito che voglia disarcionarmi mentre io, in ogni modo, cerco di rimanere in sella.
E vorrei riuscire a voler bene a tutti.

lunedì 16 aprile 2007

Finalmente l'ho incontrata!

E' ufficiale, è successo anche a me. Finalmente, dopo anni di scuola di ogni ordine e grado frequentate da tre figli tre, ho incontrato anche io l'insegnante DA LICENZIARE IN TRONCO.
E' la prof di inglese del grande, V ginnasio.
Per tutto l'anno ha usufruito delle 150 ore di diritto allo studio, legge che nella scuola risulta paradossale perchè tutela il diritto allo studio del professore ma mette sotto i piedi e pesta forte il diritto allo studio degli studenti! (Ora si è laureata.)
Ha messo insufficienze a quasi tutta la classe ma questo non vorrebbe dire niente se desse loro modo di capire: domani hanno compito in classe per riparare i votacci dell'ultimo ma ancora non ha riportato ai ragazzi nè l'ultimo nè il penultimo compito. Cioè, loro non sanno cosa hanno sbagliato e perchè si sono beccati i due, i tre e i quattro!
E guai a chiederle di fare del recupero pomeridiano visto che l'anno scolastico, mi scusi sa signora, non è stato proprio regolare.......Recupero???Io recupero in classe, durante la lezione...facendo laboratorio, cioè loro guardano un film e lei corregge i compiti (quelli che non ha restituito!).
Il tutto sempre con l'aria tra l'incazzato e la sufficienza (non di votazione!!!), di chi ti ascolta mentre parli ma va là che lo sappiamo che 'sti ragazzi sono proprio vergognosi!!!

Devo dire che a mio figlio non l'ho detto MA IO PROPRIO NON LA SOPPORTO!!!!

Prova

Mi segnala Tartablu che non si possono fare più commenti! Provo a modificare le impostazioni. Vediamo.

domenica 15 aprile 2007

Quando si dice la sincerità del messaggio

..ti promettono sollievo, il dolore sparirà, il problema si risolverà, sorriderai di nuovo, così, semplicemente con quella pasticca...certo, alla fine, così, come per caso, quasi a non farsi sentire, svelti svelti, per non rovinare l'atmosfera e non deluderti, sono sinceri e non resistono, onestamente ti dicono anche che "èunmedicinaleassumereconcautelapuòavereeffettiindesideratianchegravi"...ma che je fa'???
L'importante è sognare.

venerdì 13 aprile 2007

A tutti i genitori di adolescenti: questione di linguaggio

Ho pensato tante volte che prima o poi sarebbe arrivato il momento, che prima o poi avrebbero smesso di chiamarmi "mammina", che sarebbe apparso un pallido ricordo il proposito di fidanzarsi solo con me (e meno male!!!), che sarebbe giunto il giorno in cui, con qualche brufoletto qua e là, con un po' di baffetti malrasati, l'aria un po' scoglionata e ciondolante mi avrebbero detto :" A ma' NUN ROMPE..."!!!!
E invece noooo....
E sapete perchè???
Perchè oggi si dice: " A ma' NON T'ACCOLLA' ...."!!!!

Ognuno dica la sua

Competenze specifiche? Mah...laurea in Lettere (competenza specifica?!), conoscenza dell'inglese, esperienza pluridecennale in una pubblica amministrazione (ma GIURO che lavoro!!!), esperienza da bibliotecaria e catalogatrice, buona utilizzatrice degli strumenti informatici (orroooreee, che definizione!!!), grandi capacità organizzative. E su quest'ultima caratteristica non ho dubbi!!!

Motivazioni? I soooldiiii....ma anche la voglia di novità, di avere un progetto mio al quale lavorare. Sono un'irrequieta.

Molto poco, vero???

Ma datemi lo stesso un'idea per mettermi in proprio!!!!! A parte QUEL lavoro che non son più tempi signora mia (come dice qualcuno)...

giovedì 12 aprile 2007

I giovani vecchi (con gli occhi dei figli!)

Ieri sera, a tavola, stavo raccontando dell'imitazione che Fiorello fa di Federico Moccia. Mi compiaccio molto di questa garbata presa per i fondelli perchè io Moccia non lo reggo, lo considero un gran paraculo, non solo per i libri che ha scritto ma anche perchè sono incappata nel suo blog....Può uno, a più di quarant'anni, definire se stesso così: " Chi sono... domanda difficile. Domanda bellissima.Io sono le parole che amo, le storie che racconto, gli amici più cari che mi accompagnano in questa vita. Sono nei colori di un fiore che cresce ostinatoal bordo di una strada asfaltata. Vivo dentro al cielo, quando al tramonto si tinge d'arancio, sempre diverso, sempre se stesso. Sono nei quadri che dipingo, nella penna che uso quando scrivo, in un piccolo regalo che scelgo per fare una sorpresa. Sono nel piacevole tepore di un maglione d'inverno e nella libertà di una maglietta estiva, nel caldo sole d'agosto." ????
Sono esattamente, che caso!!!, le parole che userebbe una quindicenne nel suo diario segreto...
per cui mi dà molto gusto che Fiorello e Baldini lo prendano in giro.
Parlavamo, quindi, con i figli, di questo modo di fare da "giovane vecchio", da ragazzino di quarant'anni e Enrico mi fa: "Beh, anche tu quando ci sono le mie amiche fai la giovane vecchia...Ciaaao Bea, ciaaaao Alice..."
Ci sono rimasta proprio male. Sicuramente perchè è proprio vero che i figli ti vedono con occhi che tu non immagini neanche ma soprattutto perchè è sempre più evidente, e più difficile da accettare, che, mano a mano che crescono, dovremmo trasformarci in tappezzeria (secondo loro!).
Mi spiego: per la piccola sono un elemento indispensabile nel quotidiano, per le sue amichette sono una figura significativa..quando incontrano una di noi mamme fanno a gara nello sbracciarsi, nel salutare a gran voce chiamando per nome...più si avvicina l'adolescenza e più è indispensabile sparire... ma non è questo il problema, è che mi fa effetto che SONO PROPRIO IO il corrispondente di quelle figure che appaiono, un po' grigie e noiosette , sullo sfondo dei miei ricordi e che erano i genitori dei miei amici! Signori di una certa età, qualcuno anche sufficientemente simpatico da meritare la mia accondiscendente tolleranza...e mo' io appartengo a questa categoria????

P.S. Sto continuando a leggere il blog di Moccia...è pazzesco!!!! Ma non si vergogna????

mercoledì 11 aprile 2007

Da domani divento...una runner!!!!


Seguendo il consiglio dato da lui a lei mi sono comprata il libro di Baldini, stasera me lo leggo (insieme alle altre dodicimila cose che vorrei fare da qui alle undici e mezza, ora in cui generalmente crollo senza speranza!) e da domani.....anch'io...una runner!!!!!