mercoledì 28 dicembre 2005

E anche quest'anno è arrivato!!! (Babbo Natale)

Nella nostra famiglia, per un intrecciarsi delle usanze mie e di Edoardo, c'è uno strano miscuglio: arrivano sia Babbo Natale che Gesù bambino.
Mi ricordo che, quando era mio il turno di credere a questa magia meravigliosa, per me era fonte di incredulità e stupore che qualche mio coetaneo non aspettasse con ansia Babbo Natale ma Gesù bambino! Se ero pronta a giurare sull'esistenza di questo vecchio immortale, che viaggiava su una slitta trainata da renne volanti e che viveva perennemente al gelo del polo Nord per muoversi in una sola notte e fare il giro del mondo (seppure con la complicità dei fusi orari) la mia razionalità aveva il sopravvento quando doveva immaginarsi questo bambinello, che innanzitutto rinasceva ogni anno e poi, per giunta, nudo e infreddolito, povero in canna, si faceva il giro di tutti i bambini del mondo per riempirli di regali. E poi come li portava?
Siamo a casa di S. i soliti intimi (cinque fratelli, mogli e mariti, figli e affini).In salone tutto è pronto mentre, prima del pranzo, i bambini (i piccoli) vengono tenuti in una stanza come belve pronte ad entrare nell'arena!Poi qualcuno annuncia che è arrivato e i bambini, emozionatissimi, si avvicinano lentamente al salone. Qui è tutto buio, si sente solo il suono di un carillon (sempre lo stesso, da decenni di Natali!. Qualcuno dice sempre (massimo del miscuglio sacro-profano ma se non ci fosse ci mancherebbe!):" Bambini, sentite che profumo di gigli!". Si riaccendono le luci, appare l'albero pieno di doni e gli occhi sbarrati dei piccoli! Quest'anno i giovani leono adolescenti, tra cui i miei figli, sono entrati in salone con l'aria scettica e ciondolante del cow-boys costretti a scendere da cavallo....ma come cercavano i loro pacchi con lo sguardo!!!!E qui inizia la cerimonia dell'apertura INDIVIDUALE che richiede i suoi tempi non indifferenti!!!!
A casa mia, da sposata e con i miei figli, intendo, ora arrivano tutti e due!!!! A turno, in momenti diversi ma c' è questo via vai che sarebbe dissacrante definire..infernale!!!

Allora, con ordine.

PRIMA SCENA:
La sera del 24, da mamma, arriva UNA PRIMA VOLTA, Babbo Natale.
Io, insieme a mia cognata, ci andiamo a chiudere nella mia ex camera ad un certo punto della serata (rigorosamente dopo cena per essere certi di essere satolli!). Ci mettiamo alla finestra e, per esaltare ben bene la fantasia dei piccoli, urliamo ad ogni lucina che osi brillare nel cielo, sia stella, sia aereo, sia slitta di Babbo Natale!!!
Ora ci sono anche Enrico e Gabriele che urlano e, come sempre, esagerano in un crescendo di risa, lotte furibonde e spintoni perchè non si sa com'è i maschi le mani addosso se le devono sempre mettere.
Vitto, mio nipote, nonostante sia già oltre il limite, ancora si sforza di crederci ed io sono il suo interlocutore privilegiato perchè coglie, evidentemente, in me ancora il piacere di parlarne. E' forse l'unico momento della mia vita in cui fa capolini il "fanciullino" che dicono essere in ognino di noi!!
Carlotta ha il cuore a mille! E quando finalmente, dopo che si sente il campanello della porta, via vai per il corridoio, rumori che vanno e vengono, mio fratello urla "E' arrivato!!!!" i più grandi corrono sfrenati (senza smettere di urlare!) verso il salone e lei mi sia attacca alla coscia e recalcitrante per l'emozione ci avviamo zoppicanti per vedere l'albero colmo di doni!

SECONDA SCENA:

La mattina di Natale a casa nostra.

Rientrati da casa di mamma la sera del 24, stanche e satolli e con il sistema nervoso che ha ormai ceduto dopo la maratona dell'ultima settimana, si deve aspettare che i tre bambini, sovraeecitati, si addormentino per poter piazzare i doni del nostro Babbo Natale sotto l'albero affinchè li trovino la mattina del 25.
Inoltre, gli altri anni anche con i maschi, quest'anno solo con Carlotta, prima di uscire per la cena del 24, previdentemente!, lasciamo sempre un po' di latte con biscotti o panettone per il buon vecchio. Spesso anche un bel disegno.
Quindi si possono buttare il panettone o i biscotti? No, si mangiano a coronamento della serata..di magro!
E la mattina del 25 arriva, sempre troppo presto!
Edoardo va a vedere se è arrivato con i bambini che aspettano in corridoio. I maschi con un'aria sempre più distaccata (anche se in realtà sono curiosissimi di sapere cosa troveranno perchè la sorpresa è d'obbligo, soprattutto per i miscredenti!).
Ci impiega, non so se Carlotta si chiederà perchè, un tempo lunghissimo! E poi improvvisamente, dopo aver acceso l'albero e preparato la videocamera, ci comunica che E' ARRIVATO anche da noi!!!!
In fondo mamma abita a Roma nord e noi a Roma sud, ecco perchè la differenza oraria!!!

TERZA SCENA:

Pranzo del 25, arriva Gesù bambino.

Siamo a casa di S. i soliti intimi (cinque fratelli, mogli e mariti, figli e affini).
In salone tutto è pronto mentre, prima del pranzo, i bambini (i piccoli) vengono tenuti in una stanza come belve pronte ad entrare nell'arena!
Poi qualcuno annuncia che è arrivato e i bambini, emozionatissimi, si avvicinano lentamente al salone. Qui è tutto buio, si sente solo il suono di un carillon (sempre lo stesso, da decenni di Natali!. Qualcuno dice sempre (massimo del miscuglio sacro-profano ma se non ci fosse ci mancherebbe!):" Bambini, sentite che profumo di gigli!". Si riaccendono le luci, appare l'albero pieno di doni e gli occhi sbarrati dei piccoli! Quest'anno i giovani leono adolescenti, tra cui i miei figli, sono entrati in salone con l'aria scettica e ciondolante del cow-boys costretti a scendere da cavallo....ma come cercavano i loro pacchi con lo sguardo!!!!
E qui inizia la cerimonia dell'apertura INDIVIDUALE che richiede i suoi tempi non indifferenti!!!!

sabato 17 dicembre 2005

E VAI!!!!!!!

7 in storia dell'arte!!!!!
Abbiamo studiato insieme fino alle 11 di sera, mettendo nel minestrone colonne doriche e ioncihe, stilobati e korai, pittura nera e pittura rossa....e devo dire che lui non mi stava (ahem!!!!) facendo un favore ma era contento di studiare con me!!!
E ha preso 7.
Sono contenta perchè se entra nel circolo virtuoso della partecipazione e dell'interesse, nonchè della soddisfazione, tutto diventa per lui più semplice e stimolante.
Certo, chi non ha un figlio di questa età può pensare che tutto ciò non sia giusto, che dovrei lasciarlo fare da solo etc. etc.
Può essere. Ma sto provando a rafforzarlo, perchè è rimasto indietro e se non recupera non segue.
E poi è anche un modo per condividere degli obiettivi e non è facile trovarli in comune con un quattordicenne.
A meno che non mi mettessi a fare wrestling....

mercoledì 14 dicembre 2005

Cercando il lato meno drammatico

E' quello che temevamo ma, per fortuna, circoscritto.
G. è stanchissima perchè l'ospedale è lontano e, quando torna a casa, ha comunque i tre bambini da gestire.
Io non ho proprio più le forze mentali per stare male.
Andrà tutto bene, sicuro, ma sarà difficile e faticoso.

martedì 13 dicembre 2005

?????

Il marito di G. è ricoverato in ospedale per accertamenti. E siamo tutti preoccupati. Oggi gli fanno la Tac total body.
Stanotte me lo sono sognato. E adesso c'è stata una telefonata, era per A. ma, essendo una straniera, non ho capito e mi sembrava la voce di una persona che piangesse: ancora mi batte forte il cuore perchè ho pensato che fosse G., che avesse saputo già il risultato della Tac e stesse piangendo.
Non riesco a pensare a cosa potrebbe significare se fosse una cosa seria, non riesco a pensare a come potrebbe farcela G. con tre bambini.
Non riesco più ad accettare il male. Essere stata (essere stata???) male da poco non mi ha aiutato a godermi di più ogni istante della vita ma mi ha invece quasi distaccato da tutto. Mi sembra come se ci arrabbattassimo ad aggiustare giocattoli che tanto non si aggiusteranno mai completamente e che smetteranno comunque di funzionare.
Mi sembra tutto così inutile.
Non riesco a trovare un senso a niente, neanche agli affetti, neanche (aiuto, ho pure difficoltà a pensarlo) ad avere messo al mondo i miei bambini.

lunedì 12 dicembre 2005

VAI A FARE I COMPITI!!!!

Continuo a chiedermi se sia giusto inseguire per casa un adolescente di 14 anni per farlo studiare.
Continuo a chiedermi quanto sia giusto che lui porti a casa una pagella piena di insufficienze.
Continuo a chiedermi se non sia il caso di lasciarlo fare per..ahem!..RESPONSABILIZZARLO!!!!
Continuo a chiedermi quale sia la strada per comunicare con un
  • adolescente
  • 14enne
  • maschio
  • introverso
  • interessato solo a Internet, ai giochi di ruolo e a Harry Potter

Qunado sentivo o leggevo delle problematiche degli adolescenti mi sembrava tutto un po' letterario..in fondo io non ero stata un'adolescente tremenda. E neanche le mie amiche, i miei cugini...

Infatti. Il problema non è essere adolescente ma essere GENITORE di adolescente!!!!

Ti guarda come se tu fossi sulla terra solo ed esclusivamente per dire cretinate anche molto NOIOSE.

La risposta ad ogni domanda tu gli ponga è precisa, immediata e senza sfumature: " BOH!!!"

Riesce a litigare con la sorella di 6 anni per il punto esatto su cui sedersi sul divano ma guai a ricordargli di stare attento alle chat: è in grado perfettamente di capire con chi ha a che fare!

Si rifiuta di ripetere i verbi di latino perchè da solo fa benissimo. Salvo avere gravemente insufficiente sul primo pagellino.

Lo so, sono una palla. Non riesco a capire le sue inquietudini. (Ne ha?)

In verità non riesco a capire perchè lui debba rifiutarmi, perchè non capisca, ebbene sì, lo dico CHE LO FACCIO PER IL SUO BENE!!!

Non sopporto che lui mi trovi noiosa, invadente, aggressiva...lo divento ma non lo sono!!!!

Vorrei solo che avesse fiducia in me. Anche se so che per crescere deve bruciarsi le ali da solo.

Ma che paura vederlo volare e non poterlo aiutare.

Ecco..un flash. Ortisei, febbraio 1999. Lui ha 7 anni e sta facendo lezione di sci. Da lontano lo vedo prendere per la prima volta un vero skilift. Trattengo il respiro per paura che anche un lontano fruscio possa fargli perdere l'equilibrio,lo seguo con lo sguardo e il mio sguardo è lì che lo spinge, lo tiene in piedi, lo spinge in avanti, gli impedisce di cadere mentre gli sci slittano pericolosamente, gli ricorda che ecco, adesso deve lasciare il gancio...è arrivato su, ce l'ha fatta.

Forse dovrei fare sempre così, come quella volta sullo skilift. Far sì che il mio sguardo silenzioso lo sorregga.

I numeri e il tempo che passa

Carlotta sta imparando a contare, a scrivere, a leggere, a riflettere sul tempo che passa...
E ieri sera, mentre le davo la buonanotte, mi ha detto:
"Mamma, le giornate passano troppo in fretta. 1 è mattina 2 è pomeriggio 3 è sera".
Le ho chiesto come avrebbe voluto che andassero invece le cose e lei mi ha semplicemente detto:
"1 1 mattina mattina; 2 2 pomeriggio pomeriggio 3 3 sera sera".

In fondo è solo questione di moltiplicazioni!