Amore mio, da domani, per il mondo sei un adulto.
Da domani, amore mio, per gli altri sarai responsabile delle tue azioni.
Da domani amore mio……….
Eppure, è banale lo so, è stato un attimo fa quando sentivo che ti muovevi nella mia pancia.
Era solo ieri quando camminavo irradiando luce con il mio pancione: mi sentivo sul serio la padrona del mondo, camminavo, giovane e magra, con questa pancetta e mi ricordo che avevo un paio di fuseax a fiori e una maglietta arancione che amavo molto, camminavo ed ero convinta che tutti mi guardassero invidiando in qualche modo il mio stato perché felice più di me non si poteva essere.
E poi quando ti ho visto la prima volta, lungo e bluastro, uscire dalle mie viscere, strillare e piangere…..no, lo confesso, non ho avuto l’istinto dell’amore ma quello dell’animale che deve proteggere il cucciolo, il bisogno fisico di averti vicino che non aveva nulla a che fare con il sentimento. Era ancora natura, pura natura e animalità.
E poi siamo andati a casa e da lì è iniziata l’avventura che dura ancora e durerà finchè avrò il più flebile, l'ultimo dei respiri.
Sei cresciuto te ma sono cresciuta anch’io. Ero una giovane donna che non sapeva niente della vita. Ho imparato ad occuparmi in prima persona di un altro essere vivente, a mettere in secondo piano le mie esigenze perché un altro essere umano aveva bisogno di me.
Ho imparato a misurare la febbre, a dare Tachiprina, a svegliarmi la notte per il lamento di un bimbo nel sonno, a disinfettare sbucciature, a fare la buffona per farti ridere a garganella, a consolare per un pelouche perduto……ti ricordi quando mi chiamasti al telefono disperato perché, eri con papà, avevi dimenticato in un bar il tuo cagnolino Rex e non lo avevi più trovato?
E quando, amore mio, ti sgridai perchè non eri voluto entrare in campo a fare il primo allenamento di calcio? Avevi 4 anni e io non capivo niente, è uno dei grandi rimorsi della mia vita.
E tutti i tuoi primi giorni? Il primo giorno della materna che ti spiavo da dietro un cespuglio e, al ritorno a casa, non volesti assolutamente camminare e mi stavi in braccio come un polipo?
E il primo giorno di prima elementare, e il primo giorno delle medie, e quello del liceo........e quando prendesti lo skilift per la prima volta che ti tenevo su col fiato guardandoti da lontano...e il tuo esame di terza media, ascoltato di nascosto dietro la porta...
E le sgridate, le arrabbiature, i tuoi baci all'improvviso, passando in corridoio.....
E accorgermi un giorno, quasi di botto, che per baciarmi non devi più alzarti sulle punte dei piedi ma devi piegarti, devi abbassarti tu verso di me.
E quella barba che ti cresce un po' disordinata, un po' incerta come ancora sei tu.
E la tua voce ormai da uomo che le prime volte che mi rispondevi al telefono mi sembrava sempre di aver sbagliato numero.
E i tuoi sogni, amore mio, quelli che so, quelli che intuisco, quelli che non saprò mai.
Com'è difficile tesoro mio fare un passo indietro, mettersi da parte e lasciare che tu viva la tua vita anche con quello che ti porterà di non voluto, di sofferenza, di paure.
Com'è difficile, amore mio, pensare che non potrò proteggerti, che non sarebbe giusto proteggerti sempre, che devi andare nel mondo con le tue gambe e il tuo cuore.
Cosa dire a chi si ama più di se stessi, più della propria vita?
Cosa trasmetterti della mia esperienza per aiutarti a districarti nel meraviglioso labirinto dell'esistenza?
Ama, tesoro mio, ama sempre con tutto il cuore, con passione, con entusiasmo.
Ama il giorno che sorge, la notte che ti avvolge, ama le donne che incontrerai, ama i tuoi amici, il lavoro che farai, le persone che ti passeranno accanto.
Siamo così piccola cosa nell'universo ma diventiamo grandiosi se riusciamo a dare amore alle persone che abbiamo vicino.
Io non ci sono riuscita sempre, a volte ho sbagliato, a volte ho sbattuto il muso ma in tutto ho sempre cercato e sempre cerco di mettere il cuore.
Lo so che è difficile capirlo, ed è anche giusto che sia così, una mamma non è una donna, non è una persona, per un figlio è solo una mamma.
E questa mamma, questa mamma che ancora lotta per avere gioia, che ancora con entusiasmo sorride al futuro e crede che possa essere migliore, questa mamma che a volte ti fa ridere ma ti fa anche arrabbiare, che rompe, sgrida, strilla, è nervosa ma prova a capirti, questa mamma che oggi non è più la giovane donna che girava con il pancione sentendosi il centro del mondo..........questa mamma ti augura non che si realizzino tutti i tuoi sogni, quello non importa e forse non è neanche possibile.......no, amore mio, ti auguro solo di averli sempre i sogni, di non perderli mai, di credere sempre che sia possibile, che qualcosa di meglio deve ancora accadere.